“In un mare di luce” di Ermanno Krumm.

cache_38374086A dieci anni dalla scomparsa di Ermanno Krumm, escono per “Stampa”, alcune sue poesie inedite nell’appena nata collana di plaquette “I quaderni de”, nati da un’idea di Maurizio Cucchi e Marco Borroni. Grazie alla gentile concessione di Milena Barberis, compagna di Krumm, e all’attenzione di Cucchi, curatore della collana, si possono leggere queste poesie, scritte nell’ultimo periodo di vita dell’autore. Poeta fra i più interessanti della seconda metà del Novecento ed inizio millennio, autore di libri come “Novecento”, “Animali e uomini” e il bellissimo “Respiro”. Queste poesie si aggiungono alla limpida e precisa opera precedente di Krumm. Lasciano il rimpianto per una prematura scomparsa e per una voce piena di trame raffinate, nate da una continua urgenza nell’affermare un reale globale. I versi di Krumm sono intessuti di uguaglianze e contrasti, in un destino comune di amore e dolore di uomini e animali che sembrano inermi e uniti in questa materialità rivolta alla fine. Celebrare questa unità di memoria e ricordo, attraverso le tracce lasciate, la polvere di noi che si espande e procede nella lunga e continua lotta con il tempo.

                                                                                                                              Luca Minola

Albeggia

Vengono fiumi di luci
nell’orbita buia senza cellule,
flash o lampade alogene,
e tutto va a soqquadro
in un mare di luce da tutte le parti
e sul tuo volto che dormendo
lasci al mio sguardo.

 

*

Penso a lei che di nascosto
si mangia la martellante bellezza
dei prati, scioglie l’antica spinta
verso la pelle, esplode nel canto
splendido del vino
e di slancio traversa il monte.

 

*

Vedo case, alberi, la vecchia centralina,
il ripetitore televisivo e, a ridosso
del verde, il cielo che in mezz’ora
solleva un’onda di luce tra le righe
grigie di graffite e di pioggia
che qui s’acquattano senza una visione
e non bucano nemmeno il fondo del cielo.

 

Nota biografica.

krumm1-thumbErmanno Krumm (1942-2005) è stato poeta e critico d’arte per il “Corriere della Sera”. Le sue maggiori raccolte sono Novecento, Einaudi, 1992, Felicità, Einaudi, 1998, Animali e uomini, Einaudi, 2003, Respiro, Mondadori, 2005. Con Tiziano Rossi ha curato l’antologia La poesia italiana del Novecento (Skira, 1995).

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