“Nemmeno più l’odore”. Tre poesie di Igor De Marchi

761 (1)Quella di Igor De Marchi (1971) è sempre stata una poesia in presa diretta con la realtà. Fin dall’esordio si è segnalato come una delle voci più interessanti della sua generazione. Dopo la raccolta “Resoconto su reddito e salute” (Nuova Dimensione, 2003), introdotta da Umberto Fiori, De Marchi ha preferito un periodo di isolamento, in perfetta coerenza con la sua poetica, mai scesa a patti con alcuna suggestione. Un intervallo comunque fertile, come hanno dimostrato le due plaquette fuori commercio in tiratura limitata per gli amici: la prima “Fortune” nel giugno del 2007, la seconda “Tropico Fantasma” nell’agosto del 2008. Continua a leggere

Vivian Lamarque, due inediti

lamarqueVivian Lamarque – della quale proponiamo qui due testi inediti – non ha bisogno di presentazioni, il suo pubblico è molto vasto e eterogeneo. Da più di trent’anni, da “Teresino” (Guanda 1981, Premio Viareggio) a “Poesie della notte” (Rizzoli 2009), passando per “Questa quieta polvere” (Paragone 1987) e “Poesie dando del Lei” (Garzanti 1989), Vivian Lamarque indaga i temi dell’identità e del sentimento nascondendo il dolore dietro l’aspetto rassicurante di una filastrocca, in una specie di gioco che vira improvvisamente al thriller. Continua a leggere